Prove generali

Siamo arrivati al momento della prova generale dello spettacolo che si terrà domani, qui ad Assagao, Goa ( India), nella scuola di El Shaddai.
foto di gruppo

Circa un centinaio sono i bambini coinvolti, e sette i volontari di Officina del Sorriso impegnati in quest’impresa. Impossibile  descrivere lo stato di eccitazione e frenesia che si respira oggi nel cortile della scuola: trampolieri, giocolieri ed acrobati si esercitano ininterrottamente, strani personaggi travestiti da pesciolini rossi, granchi  e meduse si aggirano per i corridoi, in attesa della prova generale di questa sera.
barbara suona
Vishal, il protagonista di quest’anno, ripassa la parte con l’aiuto di un’amica, Barbara costruisce violini di cartone, Sonia ed Enrico controllano la sicurezza dei tessuti aerei, Erica e Roberta controllano le coreografie, Veronica e Timira preparano le installazioni.
vishal

Incrociamo le dita ed invitiamo tutti allo spettacolo di domani !
soniaenrico

I laboratori artistici ad El Shaddai

I laboratori sono oramai, dopo una settimana, a pieno regime.
boys
Dopo la pausa domenicale, in cui i più piccoli vanno in spiaggia e i più grandi aiutano a pulire la casa e a fare il bucato, tutti (compresi noi) arrivano a scuola con rinnovata energia e grande entusiasmo.
movimento
Le due ragazze sui trampoli, Munni ed Anita, fanno passi da gigante, e si allenano con molta costanza, chiunque passi si ferma a far loro i complimenti per gli evidenti progressi.
Munni ed Anita
erica
Nel cortile c’è grande fermento, chi prova a fare gli scalini col monociclo, chi si allena sui tessuti aerei, i ragazzi più grandi provano con Erica delle coreografie con i trampoli.
www.officnadelsorriso.org
Anche Timira ha iniziato il laboratorio di giocoleria, mentre le ragazze del laboratorio di danza si divertono molto con gli esercizi di coscienza corporea proposti da Roberta.
dance workshop
E già si inizia a pensare allo spettacolo finale, che concluderà, come ogni anno, questa magnifica esperienza…molte idee frullano per la testa, di sicuro sarà un evento indimenticabile, per tutti…

Che spettacolo a Tserovani!

Ore 18 del giorno 8 novembre 2012, lo spettacolo finale dei laboratori realizzati in cinque giorni nel campo profughi di Tserovani sta per iniziare.
Queste sono Khato (a sinistra) e Gvantsa (a destra), le due Scout georgiane, studentesse di economia, che presentano la performance.
Khato e Gvantsa i nostri angeli custodi durante i workshop a Tserovani Georgia
Abbiamo già descritto altrove quanto la loro presenza sia stata preziosa: come interpreti durante i laboratori e in ogni nostra necessità pratica e logistica, ma anche per la qualità e l’intensità della loro partecipazione. Abbiamo trascorso insieme circa otto giorni e scambiato molti aspetti delle nostre culture, scoprendo che in fondo, siamo molto più simili di quanto noi crediamo.
“L’Italia e la Georgia sono due Paesi molto antichi, dalla cultura millenaria, ecco perchè si attirano reciprocamente”. Sono le parole di Manana Siprashvili, la vicedirettrice del Centro Culturale Italiano di Tbilisi che così spiega l’amore dei georgiani per la nostra terra.
Ma torniamo allo spettacolo. Vi partecipa un folto pubblico, eppure rimaniamo molto colpiti, perché ci accorgiamo che sono presenti solo alcuni genitori degli allievi e molti giovani e bambini.
Pubblico per lo spettacolo finale dei workshop a Tserovani Georgia
Ecco qui tre generazioni, l’una accanto all’altra:
Pubblico allo show finale Tserovani Georgia
Per un momento abbiamo temuto di dover ripetere la performance itinerante tra le casette di Tserovani per invitare la gente, come sabato scorso… ma alla fine la rappresentazione multimediale inizia.
Anche il leit motiv di questo spettacolo è, come per il nostro (The trip, n.d.r.), il viaggio. In cinque pomeriggi e con diversi allievi, tutti adolescenti, lo abbiamo ricercato, vissuto e sperimentato in diverse forme espressive.
Abbiamo viaggiato all’interno di Tserovani con il laboratorio video, curato da Sara e Stefano, creando i film: “Magida”, di Beqa e Giorgi, un termine che in georgiano e in basco significa “tavolo”; qui si narra dell’incontro di due culture intorno al tavolo di un caffè;
Interviste alle famiglie di Tserovani Georgia
“Tserovani’s News”, di Levani, Mari, Kety, Tamta, che mostra quattro servizi giornalistici sui problemi concreti del villaggio, sulla memoria dei suoi abitanti e sulle speranze per il futuro, curati da una giovanissima redazione;
Gruppo video Tserovani Georgia
ed infine “Dreams”, di Ani e Tamta, il racconto di una ragazza che scopre di voler diventare fotografa e inizia a studiare per coltivare il suo progetto di vita.
Riprese a Tserovani Georgia
Dopo la proiezione del primo video è la volta del gruppo di teatro curato da Erica che, con grande intensità e presenza, interpreta le peripezie di Ulisse e compagni durante il viaggio di ritorno a Itaca.
Entrata di teatro spettacolo finale Tserovani Georgia
Corrono spontanee le associazioni tra il teatro e la vita. La storia a lieto fine (il ritorno a casa di Ulisse) si fonde con la speranza che leggiamo negli occhi di tutti i partecipanti, pubblico compreso: “Gori”… “Akhalgori”… il ritorno nella propria terra…
Odissea spettacolo finale Tserovani Georgia
E dopo il teatro si viaggia nella musica e nell’arte circense, con i gruppi curati da Laura e Riccardo; da una sessione ritmica e corporea si passa alle sonorità locali: la canzone “Suliko”, un dolce poema d’amore è l’omaggio del gruppo alla gente di Tserovani, mentre i novelli circensi sfoderano tutta la loro energia…
Cantando: spettacolo finale Tserovani Georgia
Acrobazia spettacolo finale Tserovani Georgia
Spettacolo finale teatro Tserovani Georgia 1
Nonostante le distrazioni del pubblico, probabilmente non abituato a simili performance, e qualche chiacchiericcio di troppo assistiamo ad uno spettacolo emozionante.
Ne usciamo provati, ma la gioia ha il sopravvento. E contagia tutti.
Ogni volta si ripete; è la magia del teatro: chiamiamolo semplicemente così, questo esperimento artistico messo in piedi in poco tempo: teatro.
Lì davanti a noi, ai nostri occhi, la vita accade: le persone si mettono in gioco, affrontano il pubblico, sprigionano la propria creatività. Ed è semplicemente bello.
Esercizi di teatro Tserovani Georgia
Corrono i pensieri ai giovani di Peja/Pec, in Kosovo. Allo spettacolo del 23 ottobre scorso nel vecchio cinema, realizzato con minor tempo ancora.
Corre lo sguardo su Gyumri in Armenia, sui bambini che domani assisteranno alla nostra performance “The trip”; ecco, appunto, “Il viaggio”.
Già, perchè… abbiamo ripreso il cammino. E lo amiamo, davvero.
E, d’altro canto, come insegna Claudio Magris: “Non per il nulla il viaggio è anzitutto un ritorno ed insegna ad abitare più liberamente, più poeticamente la propria casa.”
Foto finale con i ragazzi dei workshop a Tserovani Georgia
Un ringraziamento speciale a tutti i nostri lettori e sostenitori. Ciao!

Lo spettacolo “The trip” a Tserovani

Oggi è una bellissima giornata… Lo spettacolo di strada “The trip-il viaggio” andrà in scena proprio a Tserovani. Arriviamo con largo anticipo, scarichiamo e montiamo, inventando soluzioni dell’ultimo minuto per fissare quinte, appesantire palloni giganti e casse audio, dato il forte vento presente “solo oggi” in questa zona. Ma ci vuol ben altro per scalfire il nostro entusiasmo.
Prima dello spettacolo a Tserovani Georgia
Pubblico prima dello spettacolo The Trip a Tserovani Georgia
Un’ora prima dello spettacolo, Erica, Sara, Riccardo e Stefano si inventano un modo originale per promuovere l’esibizione agli abitanti del campo profughi. Attrezzati di altoparlanti e microfoni, si avventurano con il furgone attraverso le singolari stradine, per invitare la gente ad accorrere numerosa verso la “Public school 3”.

Alle tre quando parte la prima traccia musicale dello show, sono almeno duecento i  bambini ed adulti accorsi a vederci.
Il nostro spettacolo The Trip a Tserovani Georgia
Riccardo e Laura durante il nostro spettacolo The Trip a Tserovani Georgia
Dopo quasi quarantacinque minuti di spettacolo, il pubblico accompagna entusiasta le ultime note musicali di “Turn the world around” con applausi ritmati e visi sorridenti.

Anche i media sono interessati al nostro progetto. Due televisioni, di cui una nazionale, sembra facciano a gara per avere dichiarazioni non solo da parte nostra ma anche dai bambini presenti, che rincorrono felici le telecamere.
Intervista con tv locali a Tserovani Georgia
Dopo lo spettacolo The Trip a Tserovani Georgia
Le emozioni non sono ancora finite…Dopo lo smontaggio e l’assemblamento del materiale nei furgoni, stiamo per ripartire, quando la nostra attenzione torna all’edifico scolastico. Attirati da musica e urla, entriamo all’interno della palestra dove il gruppo di ballo giovanile di Tserovani, una quarantina di bambini e bambine dagli 8 ai 14 anni, si sta allenando ballando antiche danze popolari georgiane. Guardiamo a bocca aperta questa esibizione di alta perfezione tecnica e coreografica in cui i ragazzini, fieri del loro talento, si alternano in scene di combattimento, danza e acrobazia mentre le ragazzine scivolano con delicatezza e eleganza sopra il pavimento della palestra.
Gruppo di ballo a Tserovani Georgia
Due ragazzi del gruppo di ballo tradizionale georgiano a Tserovani Georgia
Rientrati a Tbilisi, festeggiamo la giornata appena trascorsa con spaghetti ai funghi fatti in casa dal nostro improvvisato cuoco Riccardo, e poi via per un bagno sulfureo nel centro storico di questa meravigliosa città.

Comunicato stampa

Fonte: Ambasciata d’Italia a Tbilisi
Artisti di strada italiani in Georgia per spettacoli e formazione ai giovani profughi

Sabato 3 novembre, alle ore 15.00, presso la Public School 3 di Tserovani, sarà possibile assistere allo spettacolo di strada “The trip”, offerto dagli artisti di Teatro per Caso di Nago (Trento – Italia) nell’ambito del progetto internazionale di volontariato artistico “Officina del Sorriso On the road Italia Armenia 2012”.

Giunti a Tbilisi il 31 ottobre scorso, provenienti dall’Italia via terra, dopo aver realizzato diverse performances e workshops in Bosnia, Serbia e in Kosovo, gli artisti dell’Officina del Sorriso organizzeranno in Georgia attività formative nel campo ludico-creativo (teatro, video, musica e arte circense), specialmente rivolte ai ragazzi profughi di guerra. Le lezioni saranno finalizzate alla realizzazione di uno spettacolo multimediale sul tema del viaggio con gli stessi giovani georgiani, che verrà presentato giovedì 8 novembre, alle ore 18, presso la Public School N.3 di Tserovani.

Informazioni complete in merito al progetto “Officina del Sorriso” sono disponibili alla pagina www.officinadelsorriso.org

Tserovani Refugee Camp
Sosta tè in un autogrill verso Istanbul

Servizio tv e animazione a Vitomirica

Il servizio tv di Dukagjini Kosovë Pejë sullo spettacolo andato in scena mercoledì 24 ottobre 2012 alle ore 16 presso il cinema di Peja.

Ieri abbiamo svolto una piccola animazione presso l’unico centro di sostegno ai disabili di Peja.

Animazione al centro per disabili Mitovirica Kosovo 2

Animazione al centro per disabili Mitovirica Kosovo

Spettacolo finale a Peja

WUFF… è andata. Ce l’abbiamo fatta. Applausi e sorrisi, una platea entusiasta e pure la TV locale a riprendere…
Ma andiamo per ordine.
Incredibilmente puntuali tutti i gruppi dei quattro laboratori realizzati nei giorni scorsi (video, teatro, musica e giocoleria) si presentano alle 13:00 per le prove generali, al cinema Jusuf Gervalla Kino di Peja. Abbiamo poche ore per coordinare e provare lo spettacolo finale, che andrà in scena alle 16:00 con i quaranta allievi coinvolti nel progetto “Officina del Sorriso” in Kosovo.
Erica e Sara si occupano della regia, l’audio, le luci, il coordinamento delle entrate e uscite sul palco. Mentre Laura prova coi suoi ragazzi, che per l’occasione si sono vestiti a festa. Sono le ultimissime prove, ancora non del tutto a ritmo… ma soprattutto si cerca la combinazione tra musica e giocoleria, con Riccardo e i suoi allievi, che pare siano solo tre… Flessibilità fino all’ultimo.
Sara Erica Riccardo e Laura in regia Peja Kosovo
C’è chi ha portato l’amica o un parente, alle 16:10 la sala è quasi piena, più di duecento persone riempiono il Jusuf Kino di Peja.
Lo spettacolo inizia dopo una breve presentazione di Sabrina Lekaj, coordinatrice del centro Zoom. Subito si crea un clima di magica attenzione, mentre si proietta il primo dei tre video sulla città realizzati dai ragazzi. Gli allievi del teatro si esibiscono con grande presenza scenica, suscitando applausi a scena aperta. Quindi la musica dal vivo, le esibizioni di acrobatica e giocoleria, i video: tutto si alterna in una sequenza fluida e scorrevole, per la durata di quarantacinque minuti.
Proiezione dei video spettacolo dei ragazzi a Peja Kosovo-L
Odissea di Ulisse in scena spettacolo finale-L
Acrobazia in scena-L
Riccardo improvvisa un accompagnamento musicale con i tamburisti-L
Sulle note di Xhamadani Vija-Vija (una sorta di inno nazionale, espressione di gioia e coesione), il pubblico scoppia in un boato e il palco si riempie. Sull’onda dell’entusiasmo, tutti i partecipanti ai laboratori risalgono sul palco per godersi l’applauso, improvvisando balli, danze e acrobazie. Per dieci minuti è una grande festa al ritmo dei tamburi e i battiti di mano di chi è rimasto sulle poltroncine di velluto del cinema. Un bel momento in cui ragazzi di varia provenienza sociale, economica e culturale, ballano e si esibiscono insieme in un’unica armonia.
Pubblico standing ovation-L
Ci aspettavamo una situazione speciale, ma l’entusiasmo e il successo della performance hanno sorpreso anche noi.
Tra i saluti e le congratulazioni finali si intrecciano sguardi emozionati e soddisfatti, mentre si registra qualche breve intervista. Il direttore della TV locale Dukajini si è congratulato per il lavoro svolto in questi pochi giorni, riconoscendo le sue qualità a livello artistico, ma anche profondamente umane, di relazione, di comunicazione e integrazione.
E domani andremo ad animare un centro di accoglienza per disabili a Vitomirica, attualmente l’unico presente in Kosovo.

Sabato pomeriggio a Peja

Finalmente il nostro spettacolo anche a Peja in Kossovo. È sabato, giornata calda con sole e tanta gente che passeggia lungo la promenade del centro della città. È proprio qui che andremo a performare tra qualche ora, aiutati ad allestire il palcoscenico dai molti giovani volontari del centro giovanile “Zoom” di Peja (il luogo in cui svolgiamo i nostri laboratori).

Tante mani fanno finire in fretta il montaggio e quindi sfruttiamo il tempo di attesa per la partenza dello spettacolo gonfiando palloncini per i più piccoli ed inventandoci un improvvisato set fotografico.
Palloncini in piazza a Peija Kossovo

Con grande sorpresa molta gente di passaggio, vecchi con abito tradizionale, famiglie, giovani ragazzi e bambini si prestano per i ritratti, lasciandoci i loro sorrisi.

Saluti da Peija Kossovo 1
Saluti da Peija 2

Allo spettacolo assistono più di cento persone, soprattutto bambini, e alla fine della performance sono in tanti a congratularsi e ringraziare per questa ora di allegria. Nonostante lo stato di salute precario (nausea, raffreddori, febbre e mal di testa) siamo riusciti ancora una volta a regalare sorrisi e leggerezza al pubblico.
Happy children Peija Kossovo

Il Kossovo è lo stato più giovane dell’Europa, con la sua indipendenza proclamata solamente nel febbraio 2008 e riconosciuta da 92 di 193 paesi, tra cui gli USA e la Germania. La maggioranza degli abitanti sono kosovari, con minoranze serbe, bosgnacche, turche ed egiziane. Circa metà della popolazione è sotto ai 25 anni, uno dei segni  più evidenti lasciati dal drammatico conflitto del 1999. Pensate che Peja è stata distrutta all’80%, ma oggi, a12 anni dalla guerra, non c’è una casa che non sia stata ricostruita. Dalla frontiera serbo-kosovara fino in città abbiamo visto quasi solo case nuove o comunque ristrutturate.

La città di Peja il sabato è piena di vita, vi sono locali e ristoranti attraenti da cui si sente ogni tipo di musica moderna europea, le auto sono di produzione recente, vi sono bei negozi e quasi tutti i giovani hanno telefonini dalle ultime versioni.

Ogni tanto passa qualche carretto trainato da un cavallo, un gregge di pecore, e i mendicanti per strada ricordano che qui c’è pure molta povertà.

Il sole tramonta dietro la bellissima catena di montagne “Rugova “ oltre le quali si estende il Montenegro, e ci ricorda ancora una volta la somiglianza fisica di questa terra con il Trentino.

Tutto pronto per lo spettacolo in piazza Peija Kossovo