I laboratori artistici ad El Shaddai

I laboratori sono oramai, dopo una settimana, a pieno regime.
boys
Dopo la pausa domenicale, in cui i più piccoli vanno in spiaggia e i più grandi aiutano a pulire la casa e a fare il bucato, tutti (compresi noi) arrivano a scuola con rinnovata energia e grande entusiasmo.
movimento
Le due ragazze sui trampoli, Munni ed Anita, fanno passi da gigante, e si allenano con molta costanza, chiunque passi si ferma a far loro i complimenti per gli evidenti progressi.
Munni ed Anita
erica
Nel cortile c’è grande fermento, chi prova a fare gli scalini col monociclo, chi si allena sui tessuti aerei, i ragazzi più grandi provano con Erica delle coreografie con i trampoli.
www.officnadelsorriso.org
Anche Timira ha iniziato il laboratorio di giocoleria, mentre le ragazze del laboratorio di danza si divertono molto con gli esercizi di coscienza corporea proposti da Roberta.
dance workshop
E già si inizia a pensare allo spettacolo finale, che concluderà, come ogni anno, questa magnifica esperienza…molte idee frullano per la testa, di sicuro sarà un evento indimenticabile, per tutti…

Che spettacolo a Tserovani!

Ore 18 del giorno 8 novembre 2012, lo spettacolo finale dei laboratori realizzati in cinque giorni nel campo profughi di Tserovani sta per iniziare.
Queste sono Khato (a sinistra) e Gvantsa (a destra), le due Scout georgiane, studentesse di economia, che presentano la performance.
Khato e Gvantsa i nostri angeli custodi durante i workshop a Tserovani Georgia
Abbiamo già descritto altrove quanto la loro presenza sia stata preziosa: come interpreti durante i laboratori e in ogni nostra necessità pratica e logistica, ma anche per la qualità e l’intensità della loro partecipazione. Abbiamo trascorso insieme circa otto giorni e scambiato molti aspetti delle nostre culture, scoprendo che in fondo, siamo molto più simili di quanto noi crediamo.
“L’Italia e la Georgia sono due Paesi molto antichi, dalla cultura millenaria, ecco perchè si attirano reciprocamente”. Sono le parole di Manana Siprashvili, la vicedirettrice del Centro Culturale Italiano di Tbilisi che così spiega l’amore dei georgiani per la nostra terra.
Ma torniamo allo spettacolo. Vi partecipa un folto pubblico, eppure rimaniamo molto colpiti, perché ci accorgiamo che sono presenti solo alcuni genitori degli allievi e molti giovani e bambini.
Pubblico per lo spettacolo finale dei workshop a Tserovani Georgia
Ecco qui tre generazioni, l’una accanto all’altra:
Pubblico allo show finale Tserovani Georgia
Per un momento abbiamo temuto di dover ripetere la performance itinerante tra le casette di Tserovani per invitare la gente, come sabato scorso… ma alla fine la rappresentazione multimediale inizia.
Anche il leit motiv di questo spettacolo è, come per il nostro (The trip, n.d.r.), il viaggio. In cinque pomeriggi e con diversi allievi, tutti adolescenti, lo abbiamo ricercato, vissuto e sperimentato in diverse forme espressive.
Abbiamo viaggiato all’interno di Tserovani con il laboratorio video, curato da Sara e Stefano, creando i film: “Magida”, di Beqa e Giorgi, un termine che in georgiano e in basco significa “tavolo”; qui si narra dell’incontro di due culture intorno al tavolo di un caffè;
Interviste alle famiglie di Tserovani Georgia
“Tserovani’s News”, di Levani, Mari, Kety, Tamta, che mostra quattro servizi giornalistici sui problemi concreti del villaggio, sulla memoria dei suoi abitanti e sulle speranze per il futuro, curati da una giovanissima redazione;
Gruppo video Tserovani Georgia
ed infine “Dreams”, di Ani e Tamta, il racconto di una ragazza che scopre di voler diventare fotografa e inizia a studiare per coltivare il suo progetto di vita.
Riprese a Tserovani Georgia
Dopo la proiezione del primo video è la volta del gruppo di teatro curato da Erica che, con grande intensità e presenza, interpreta le peripezie di Ulisse e compagni durante il viaggio di ritorno a Itaca.
Entrata di teatro spettacolo finale Tserovani Georgia
Corrono spontanee le associazioni tra il teatro e la vita. La storia a lieto fine (il ritorno a casa di Ulisse) si fonde con la speranza che leggiamo negli occhi di tutti i partecipanti, pubblico compreso: “Gori”… “Akhalgori”… il ritorno nella propria terra…
Odissea spettacolo finale Tserovani Georgia
E dopo il teatro si viaggia nella musica e nell’arte circense, con i gruppi curati da Laura e Riccardo; da una sessione ritmica e corporea si passa alle sonorità locali: la canzone “Suliko”, un dolce poema d’amore è l’omaggio del gruppo alla gente di Tserovani, mentre i novelli circensi sfoderano tutta la loro energia…
Cantando: spettacolo finale Tserovani Georgia
Acrobazia spettacolo finale Tserovani Georgia
Spettacolo finale teatro Tserovani Georgia 1
Nonostante le distrazioni del pubblico, probabilmente non abituato a simili performance, e qualche chiacchiericcio di troppo assistiamo ad uno spettacolo emozionante.
Ne usciamo provati, ma la gioia ha il sopravvento. E contagia tutti.
Ogni volta si ripete; è la magia del teatro: chiamiamolo semplicemente così, questo esperimento artistico messo in piedi in poco tempo: teatro.
Lì davanti a noi, ai nostri occhi, la vita accade: le persone si mettono in gioco, affrontano il pubblico, sprigionano la propria creatività. Ed è semplicemente bello.
Esercizi di teatro Tserovani Georgia
Corrono i pensieri ai giovani di Peja/Pec, in Kosovo. Allo spettacolo del 23 ottobre scorso nel vecchio cinema, realizzato con minor tempo ancora.
Corre lo sguardo su Gyumri in Armenia, sui bambini che domani assisteranno alla nostra performance “The trip”; ecco, appunto, “Il viaggio”.
Già, perchè… abbiamo ripreso il cammino. E lo amiamo, davvero.
E, d’altro canto, come insegna Claudio Magris: “Non per il nulla il viaggio è anzitutto un ritorno ed insegna ad abitare più liberamente, più poeticamente la propria casa.”
Foto finale con i ragazzi dei workshop a Tserovani Georgia
Un ringraziamento speciale a tutti i nostri lettori e sostenitori. Ciao!

Georgia

Dopo cinque giorni di viaggio, con una media di dieci ore di macchina al giorno e oltre 2.700 chilometri alle spalle, arriviamo in Georgia, dove ripartono i nostri workshop.
Alloggiamo nella capitale Tbilisi e lavoriamo a Tserovani, che si trova a circa 30 km dalla città.
Tserovani campo profughi Georgia
Tserovani è un campo profughi, costruito nel 2009 dall’Unione Europea insieme al Governo Georgiano, che accoglie circa 6000 rifugiati, provenienti per lo più dalle aree occupate al confine con l’Ossezia del Sud come Akhalgori, Tskhinvali, Samachablo, dopo l’invasione russa del 2008.
“Duemila case prefabbricate, uguali nelle dimensioni e nel colore, disposte in file parallele, su un’area di circa due chilometri quadrati, danno ospitalità ad intere famiglie, costrette a ricostruirsi una vita lontane dalla propria terra…” raccontano Gvantsa e Khato, le due scout georgiane che ci affiancano come interpreti ed assistenti in questa tappa.
Centro scolastico Public school 3 Tserovani Georgia
A Tserovani c’è un’unica scuola che include le primarie, medie e superiori, una palestra, un campo sportivo, qualche supermercato e farmacia e poco più. Si può notare una serra in fase di costruzione, che permetterà la coltivazione in loco di frutta e verdura.
Inizio laboratori di Tserovani Georgia
I partecipanti ai nostri workshop, circa 30 ragazzi e ragazze, ci aspettano all’interno del complesso scolastico “Public School N.3” che accoglie quasi mille scolari. Veniamo accolti da tanti sorrisi e sguardi interessati e, dopo una breve presentazione del progetto “Officina del Sorriso”, si formano i gruppi e iniziano i lavori.
Laboratorio di giocoleria Tserovani Georgia
Giocoleria e acrobatica: si prenda un chilo di riso bianco, palloncini colorati, carta stagnola a volontà e si mescoli il tutto con grande creatività e pazienza….e voilà le palline sono pronte. È così che Riccardo apre la sua prima lezione, guadagnandosi da subito la simpatia di una decina di allievi.
Lezioni di musica Tserovani Georgia
Musica: Laura apre il workshop, invitando i ragazzi e le ragazze a presentarsi attraverso il movimento corporeo e il canto. Dopo pochi minuti l’imbarazzo si scioglie e alla fine della lezione escono tutti canticchiando soddisfatti.
Video: con uno scambio di idee e punti di vista sul tema del viaggio i ragazzi, insieme a Stefano e Sara, sviluppano tre storie che racconteranno, la ‘loro’ Tserovani.
Riprese a Tserovani Georgia
Teatro: è la classe più numerosa ed Erica, nonostante la difficoltà della traduzione, inizia a raccontare il poema dell’Odissea. Attraverso esercizi corporei e improvvisazioni teatrali, avvicina in modo naturale e coinvolgente i partecipanti alla figura dell’eroe Ulisse.
Lezioni di teatro a Tserovani Georgia
Ci auguriamo che il nostro lavoro a Tserovani possa essere un contributo e un incoraggiamento per la crescita delle nuove generazioni, dopo il brutale sradicamento dalla terra natale. Gvantsa e Khato confermano l’importanza del nostro progetto, una piccola scintilla creativa: “È una nuova grande esperienza per questi ragazzi, che solitamente non hanno la possibilità di incontrare gente straniera e lavorare con artisti come voi. Per questi giovani la vita a Tserovani è sempre uguale e monotona. Quindi il vostro progetto rappresenta uno stimolo personale, uno strumento di crescita oltre che un diversivo piacevole e divertente.”

Spettacolo finale a Peja

WUFF… è andata. Ce l’abbiamo fatta. Applausi e sorrisi, una platea entusiasta e pure la TV locale a riprendere…
Ma andiamo per ordine.
Incredibilmente puntuali tutti i gruppi dei quattro laboratori realizzati nei giorni scorsi (video, teatro, musica e giocoleria) si presentano alle 13:00 per le prove generali, al cinema Jusuf Gervalla Kino di Peja. Abbiamo poche ore per coordinare e provare lo spettacolo finale, che andrà in scena alle 16:00 con i quaranta allievi coinvolti nel progetto “Officina del Sorriso” in Kosovo.
Erica e Sara si occupano della regia, l’audio, le luci, il coordinamento delle entrate e uscite sul palco. Mentre Laura prova coi suoi ragazzi, che per l’occasione si sono vestiti a festa. Sono le ultimissime prove, ancora non del tutto a ritmo… ma soprattutto si cerca la combinazione tra musica e giocoleria, con Riccardo e i suoi allievi, che pare siano solo tre… Flessibilità fino all’ultimo.
Sara Erica Riccardo e Laura in regia Peja Kosovo
C’è chi ha portato l’amica o un parente, alle 16:10 la sala è quasi piena, più di duecento persone riempiono il Jusuf Kino di Peja.
Lo spettacolo inizia dopo una breve presentazione di Sabrina Lekaj, coordinatrice del centro Zoom. Subito si crea un clima di magica attenzione, mentre si proietta il primo dei tre video sulla città realizzati dai ragazzi. Gli allievi del teatro si esibiscono con grande presenza scenica, suscitando applausi a scena aperta. Quindi la musica dal vivo, le esibizioni di acrobatica e giocoleria, i video: tutto si alterna in una sequenza fluida e scorrevole, per la durata di quarantacinque minuti.
Proiezione dei video spettacolo dei ragazzi a Peja Kosovo-L
Odissea di Ulisse in scena spettacolo finale-L
Acrobazia in scena-L
Riccardo improvvisa un accompagnamento musicale con i tamburisti-L
Sulle note di Xhamadani Vija-Vija (una sorta di inno nazionale, espressione di gioia e coesione), il pubblico scoppia in un boato e il palco si riempie. Sull’onda dell’entusiasmo, tutti i partecipanti ai laboratori risalgono sul palco per godersi l’applauso, improvvisando balli, danze e acrobazie. Per dieci minuti è una grande festa al ritmo dei tamburi e i battiti di mano di chi è rimasto sulle poltroncine di velluto del cinema. Un bel momento in cui ragazzi di varia provenienza sociale, economica e culturale, ballano e si esibiscono insieme in un’unica armonia.
Pubblico standing ovation-L
Ci aspettavamo una situazione speciale, ma l’entusiasmo e il successo della performance hanno sorpreso anche noi.
Tra i saluti e le congratulazioni finali si intrecciano sguardi emozionati e soddisfatti, mentre si registra qualche breve intervista. Il direttore della TV locale Dukajini si è congratulato per il lavoro svolto in questi pochi giorni, riconoscendo le sue qualità a livello artistico, ma anche profondamente umane, di relazione, di comunicazione e integrazione.
E domani andremo ad animare un centro di accoglienza per disabili a Vitomirica, attualmente l’unico presente in Kosovo.

I film del laboratorio di video

Questi sono i film prodotti da sei allievi nell’ambito del laboratorio video nei giorni 18-19-22-23 ottobre 2012. Se considerate che abbiamo realizzato due ore di riprese, abbiamo lavorato sull’idea prima e avuto in totale la disponibilità di circa 8 ore di corso… ne sono estremamente soddisfatta. Nessuno si è risparmiato, ha dato fondo alle proprie capacità immaginative, ha sperimentato, ha utilizzato quel che di buono c’è… scoprendo anche che si può improvvisare una colonna sonora artigianale in quattro e quattr’otto per rendere il proprio video completamente originale…

Happy children
Questo gruppo si è concentrato sull’esperienza teatrale dei bambini di 7 Shtatori, quartiere multietnico di Peja.

The Explore
Un racconto poetico sul tema del viaggio.

Peja on my mind
Besa racconta la città di Peja, la situazione dei giovani, le speranze per il futuro.

Manca un giorno allo spettacolo finale dei ragazzi

Il tempo corre anche qui a Peja, siamo agli sgoccioli dei nostri laboratori, nel vero senso della parola, dato che per i motivi più vari, tra cui la festività musulmana del Bajram, i giorni di workshop sono stati ridotti da sei a quattro. Tutti noi stiamo facendo i miracoli per riuscire a portare in scena un piccolo spettacolo multimediale che vede protagonisti 40 ragazzi e ragazze, con sole otto ore di laboratori alle spalle.
Appunti per lo spettacolo finale
Nel centro giovanile di Peja, attivo dal 2005, oggi un importantissimo punto di riferimento sociale e giovanile per questa città, e dove si alternano oltre 200 ragazzi e ragazze che usufruiscono di diverse proposte di corsi, che vanno dalla danza alle arti marziali e dalla fotografia al teatro, questo pomeriggio si lavora a mille.
Montaggio di video con Sara
Sara, insieme ai suoi sei allievi, è impegnata a montare le riprese realizzate due giorni prima in città; ne escono tre diversi video che raccontano il tema del viaggio attraverso le loro diverse sensibilità, esperienze e punti di vista. Sotto la guida di Sara, si compongono le immagini, i testi, le interviste e, dato che i ragazzi rivelano abilità e capacità inaspettate anche in campo musicale, vengono create delle piccole colonne sonore registrate sul momento e usate poi per accompagnare i loro videoclip.
In viaggio nell' Odeissea di Ulisse
Dalla grande sala di ginnastica si odono urla e passi da elefante; sono i bambini del gruppo teatrale che insieme ad Erica, con l’aiuto di Laura, Liridon e del traduttore Fitim, stanno viaggiando attraverso l’Odissea. Apro la porta e li osservo, sono bambini provenienti dal quartiere periferico di Shtat Shtatorë, alcuni dei quali appartengono alla minoranza etnica egiziana e rom. Mi emoziono a vederli interpretare la figura di Ulisse nel suo viaggio di ritorno verso casa. Lo spettacolo è stato allestito in sole sei ore di lezione tra varie difficoltà, tra cui quella della lingua. Anche Erica, alla fine di questo pomeriggio faticoso ma gratificante dal punto di vista dei risultati raggiunti dal suo gruppo, stringe Laura in un commovente abbraccio e manda baci e sorrisi ai suoi piccoli attori.
In volo laboratorio di acrobazia
Un due tre, un due tre… eh sì, perché sono già tre le palline con cui i ragazzi di Riccardo si alternano negli esercizi di giocoleria… Poi, diablo, salti e movimenti acrobatici. Manca un giorno anche per loro e sicuramente si dovranno allenare questa notte, ma alla fine ce la faranno e ci lasceranno tutti a bocca aperta.
Laura durante laboratorio musica
Il gruppo di musica, diretto da Laura, insieme alla sua inseparabile fisarmonica, è composto da sei ragazzi e tre ragazze, che domani uniranno le loro differenti voci, strumenti e personalità in un’unica armonia. Il gruppo presenta una canzone di antica origine africana, un canone yiddish e una canzone di gioia albanese-kossovara, sulle cui note i ragazzi esploderanno in una vera ovazione.
La musica non ha confini ed è un bell’esempio di unione di culture di tutto il mondo.

A domani quindi. Ci attende una bella sfida, prove generali e spettacolo finale, tutto in un solo pomeriggio, incrociamo le dita!

Peja/Pec

After the rain… c’è da mettere a posto le cose, è tutto bagnato…
Panni stesi al sole dopo il nubifragio di Kralijevo
E quindi, eccoci qua: Peja/Pec ci ha accolto e con uno stuolo di delegazioni di associazioni. Qui siamo alla riunione di coordinamento presieduta dal Tavolo Trentino coi Balcani di ieri mattina.
Incontro ufficiale con Trentino Balcani a Peija
Giusto il tempo di presentarsi, di spendere due parole sull’idea del progetto, e via di corsa ai laboratori che si svolgono attorno al Centro culturale giovanile di Peja/Pec.

Giocoleria:
Laboratorio di giocoleria 1

Musica:
Laboratorio di musica

Video:
Laboratorio di video 1

Gli allievi del teatro sono arrivati dopo due ore, ma sono arrivati, e la soddisfazione di Erica (e di tutti noi) è grande, perchè lavora con i bambini del quartiere multietnico di Shtatë Shtatori. E proprio tra pochi minuti, questo quartiere sarà esplorato con le telecamere dal gruppo 1 del laboratorio video.
Siamo tutti molto felici di come si stanno svolgendo i laboratori, da quello della musica al teatro alla giocoleria, l’entusiasmo dei ragazzi è molto alto e anche quello degli organizzatori… noi stiamo bene, sentiamo di essere sul percorso giusto.

Domani, alle 15.30, è previsto il nostro spettacolo “The trip” nella piazza di Peja/Pec.
So, hear you soon…
Pubblico di strada