Mostra di Officina del sorriso presso il castello di Drena

classe di teatro

castello di Drena (TN)
1-30 maggio 2014
orario di apertura del castello

Segnaliamo una esposizione fotografica sui progetti di volontariato artistico svolti in India dall’Officina del sorriso – Compagnia Teatro per Caso in collaborazione con Associazione Mercurio – a partire dal 2006.

Stiamo organizzando il prossimo progetto, a breve le novità…

Al lavoro per il calendario 2007

Ecco le ultime novità: Erica è rientrata dall’India, fresca come una rosa.
Siamo di nuovo tutte al lavoro per realizzare il calendario 2007 che contiene le foto indiane dei laboratori teatrali, dello spettacolo “Fantasia” e della vita dei bambini presso i centri El Shaddai scattate da Paola, per la maggior parte, e da Timira Gupta, una collaboratrice di Pune.
Come potete vedere:

non c’è un attimo di tregua. Il buon Paolo della Tipografia Tonelli sta producendo un calendario ricco di immagini e di colori, simpatico e fantasioso, che metteremo a vostra disposizione (con un piccolo contributo!) verso la metà di dicembre.

Come vi abbiamo già anticipato, i fondi raccolti con la vendita del calendario servono per sostenere il progetto teatrale del prossimo anno, che si realizzerà sempre nello Stato di Goa, con gli stessi ragazzi.

                            

 

Noi non vediamo davvero l’ora di ritornare in India. Nel frattempo però, organizzeremo delle serate per far conoscere nel dettaglio il lavoro svolto. Un’esperienza che ci ha donato molte soddisfazioni e rivelato delle possibilità di riuscita davvero straordinarie.
Sul blog forniremo a breve le date e i luoghi degli incontri e delle prossime animazioni, in cui potrete trovare anche il calendario.

Ricordiamo in questo post che l’Associazione Teatro per Caso compie dieci anni. Per l’esattezza, li ha compiuti il primo di ottobre, mentre eravamo in India. Non ce ne siamo nemmeno accorte, ci interessava soltanto portare a termine il progetto Officina del sorriso!

Aggiornamenti

Salve a tutte e tutti. L’esperienza in India è finita, ma possiamo affermare che si tratta di un inizio. Ne stiamo sentendo ancora le buone vibrazioni e le energie positive che ha fatto fiorire in ognuno degli splendidi bambini di Assagao, Saligao e Mapusa e dentro tutti noi.
Attualmente stiamo dedicandoci alla creazione di un calendario per il prossimo anno con le foto dello spettacolo e della vita ai Centri El Shaddai, documentate dalla nostra fotografa Pablita. Non appena disponibile vi faremo sapere come e dove poterne acquistare una copia. I proventi della vendita confluiranno nel progetto 2007 a favore di questi ragazzi.
Stiamo anche lavorando all’editing dello spettacolo, con un po’ di pazienza potrete gustarvi le emozionanti immagini della performance. Nel frattempo vorremmo ringraziare tutti coloro che ci hanno seguiti e sostenuti lungo il corso dell’avventura indiana, così ricca di vitalità e passione, indimenticabile esperienza, stimolante e contagiosa.
A presto!

IN SCENA!!

 
 

È venerdì sera in Italia. Mi chiama Erica dall’India, sul lavoro. La voce rotta dall’emozione. Non riesce quasi a parlare. Ma dal suono della sua voce partono vibrazioni che colmano un racconto frammentario. "Parla Erica!" le grido sulle spine.

Erica parla. Incomincio a vedere. Non vi sono né fusi orari né disturbi telefonici ad interrompere questo flusso di sogno che Erica trasmette a singhiozzi. Ed è questo:

"Sara… è stato bellissimo… erano felici… stupendi… i ragazzi sono stati perfetti!".

Mi pare di vedervi tutti, ragazzi fantastici dai cento colori, in scena, a fare le vostre entrate che avete provato con tanto spirito e dedizione e volontà.
E poi inizia a raccontare dell’altro:

"Sono stati fantastici, e che entusiasmo. Ci abbiamo messo tre ore per prepararli a puntino. I primi a mettersi i costumi sono stati i più piccoli, tutti fermi all’ombra ad aspettare il loro turno. Sono duecento tra bambini bambine ragazze e ragazzi: vestizione, trampoli e trucco per i danzatori, e via! In scena! Sono stati meravigliosi."

E ci pare di cogliere con uno sguardo partecipe ed appassionato ciò che oggi è avvenuto al campo sportivo di Calangute. Quattro folte schiere di giovanissimi attori che riempiono la terra del campo con le loro poetiche apparizioni, dal quadro dell’aria, così bianco, lieve e spensierato, a quello dell’acqua con le bolle di sapone che si sollevano e accompagnano in cielo i sogni di tutti noi, spettatori, ascoltatori, appassionati, attori.

Erica prosegue il racconto commossa dalla gioia: "Anita (la fondatrice dei centri El Shaddai, ndr) ha presentato lo spettacolo e i piccoli attori davanti ad una folla di spettatori curiosi e partecipi, come solo sanno essere gli indiani, e di turisti. E lei ha detto con orgoglio che oggi i ragazzi donavano un sorriso a tutti loro, ragazzi che solo poco tempo fa stavano per la strada a mendicare. La cosa stratosferica è stato vederla commossa alle lacrime."

E li vediamo felicissimi questi ragazzi, davvero, pieni di entusiasmo mentre si esibiscono interpretando alla perfezione lo spettacolo.

"C’erano le televisioni, i giornalisti. Ma ci pensi? – continua Erica – "solo la sera prima eravamo là al campo a montare le quinte, è arrivato un service vero e proprio, insomma che coinvolgimento!"
"Abbiamo fatto due cerchi finali, con tutti, ma proprio tutti dentro, dalle maestre a tutti gli operatori e lo staff di El Shaddai!"

Insomma, lo spettacolo è stato così intenso da superare ogni aspettativa. E ci crediamo, lo possiamo affermare per aver seguito da vicino la costruzione di questo incredibile evento.

"E’ arrivato un bambino con una busta grande così, color oro, con le firme di tutti quanti e contiene un cuore enorme. Ce l’hanno regalato!!". Erica è quasi stravolta al telefono e continua a ringraziare e a chiedermi il motivo per cui non fossimo lì anche io e Pablita. Ma noi c’eravamo, cara Erica, con tutti gli affezionati lettori di questo blog!

I bambini chiedono con insistenza quando sarà la prossima volta, quando saranno di nuovo in scena. E allora mi viene spontaneo affermare che questa danza è solo l’inizio di una gioia che resterà nei nostri ricordi e che, ci auguriamo, possa portare nuovi frutti e coinvolgere ancora più persone. Il teatro è anche divertimento, e questi ragazzi ne hanno tutto il diritto.

E ci sembra di partecipare, coinvolti dall’emozione del racconto di Erica, all’indimenticabile spettacolo che ha avuto luogo qui in India.
Straordinario perché ha dato possibilità a questi bambini di mettersi in luce con la magia della creatività, ma anche perché ha concesso a culture diverse di incontrarsi e accettarsi reciprocamente, consapevoli che il linguaggio della fantasia e dell’invenzione è un codice che apre i cuori, dona nicchie di senso e significati nuovi alle esistenze, con quel mistero che accompagna ogni azione pura e vera, quel gesto teatrale, perché rappresentato su un palco, che è un gesto vitale.

Il linguaggio della vita, della parola, della gioia e del trasporto in altri spazi che anche qui hanno più che mai bisogno di essere ed attecchire, come il riso che riempie i campi ingialliti, l’alimento fondamentale di questa parte del mondo.

 

 

 

Da Tanu

  

 

Its the final show and I can only imagine the stress and chaos under the scorching sun at the Calungute Football Assosiation Ground this afternoon. "I must’ve been drunk when I thought of this project" complains Erica!! Its only yesterday that all 200 children got together for a complete practise. There have been too many unforseen obstacles this month. Taps with no water and tubes with no electricity when you need it the most. It was a real sight when the clowns returned home after a hard days work under the sun to find no water for two whole days. There was water everywhere in Goa, but at the clowns’ residence!! Behind the energy and smiles there was so much stress but our clowns do it all with a smile!!

This has definately been difficult. Working with two hundred street children of various ages for a team of five Italians in India is not a joke after all. They sweat all day to create smiles. Its rather dissappointing dealing with the attitudes of people around, especially matters of time and commitement. Not just the people but even the air in India is peculiar. Untimely rains on their arrival made things uneasy. But we all know right from the start, that this was about generating positivity and Smiles!! Did I see anyone wanting to give up once?? Not at all!! Even the times it seemed almost impossible.

The Teatro team for the laboratory of smiles has great balance and its amazing to watch them do their thing. I do wish that for all the efforts that they are putting in they were appreciated more.

And today, when those children go up on stage, each one having discovered so much about themselves over this month, I know it will be magic. There will be a deep sense of satisfaction in every heart that was a part of this.

When I unwillingly took the bus to back to Pune last night I saw the night sky in Goa pass me by. It was filled with so many tiny and bright stars. And Each child that I left behind at El Shaddai touched my heart. With Fantasia, each one of them will shine like a star. There will be colour and there will be smiles. And all of us who cannot be there in person, I know will still be a part of the audience applauding our children proudly.

Here’s to the clown in us, the child in us, the stars in us. A warm hug to all.

Smile on, Shine on…..

Tanushree Biswas

 

Ultimi passi!!!

 

Siamo agli ultimi giorni del progetto e tutti immersi nei propri compiti. Vi preghiamo di portare pazienza per l’aggiornamento del blog, non potete neanche immaginare l’ansia che ci circonda.
Manca ancora molto da fare: preparare uno spettacolo con duecento ragazzi in 25 giorni non e’ uno scherzo!

Partiamo al mattino e ci troviamo tutti al campo prove. A farci lo sgambetto ci si e’ messo un’errata comunicazione tra organizzatori e i gruppi che dovevano venire per due giorni mancavano per la meta’.

Stiamo cercando di recuperare tempo e purtroppo salta la nostra performance: si doveva uscire oggi con i trampoli per attirare le persone allo stand di El Shaddai al mercato di Anjuna Beach.
Ogni mercoledì frotte di turisti vengono qui a comperare vestiti, collanine, tappeti e tanta altra mercanzia variopinta portata dalle donne del Karnataka.

Li’ si sarebbero esibiti i ragazzi del gruppo del circo. Sarebbe servito come pubblicita’ allo stand di El Shaddai dove tutti i mercoledi fanno volantinaggio e cercano di raccogliere fondi.
Il loro e’ un impegno serio e continuo.

In questi giorni siamo riusciti anche a festeggiare il compleanno di Diego. Più di trenta bambini dai 3 ai 6 anni gli hanno cantato la canzoncina di buon compleanno e come regalo ha ricevuto il costume da clown e la torta con le candeline che lui tanto detesta, ma era visibilmente contento.

Ci scusiamo per il ritardo con cui scriviamo il blog, ma in questa situazione ogni secondo e’ importante. Non vediamo l’ora di aggiornarvi sulla prova generale che si svolgera’ domani e sullo spettacolo che sara’ dopodomani.

Siete tutti calorosamente invitati venerdi 27 ottobre alle 17 e 30 a Calangutte, stato di Goa, India, al grande campo da calcio vicino alla spiaggia, dove saranno in scena quattrocento occhi elettrizzati nello spettacolo “Fantasia!”.

Oggi è il Diwali, grandi scoppiettii ovunque, fuochi pirotecnici, petardi ed eccitazione continua in tutte le strade. Anche noi ne siamo pervasi. Crediamo che lo spettacolo di venerdì restera’ nel cuore di tutti noi.

   

Ritorno a Goa

 

Ritornati a Goa, dopo la breve trasferta nel Maharashtra, abbiamo ripreso a pieno ritmo il lavoro nei centri El Shaddai. Il ricordo dell’esperienza a Pune, tra i bimbi e gli adulti degli slums e tra i figli delle prostitute, e’ ancora molto vivo e forte in noi. Una quantita’ enorme di emozioni ci ha travolto camminando, correndo, giocando, guardando, respirando, gioiendo assieme alla gente che negli slums ci vive e che qui in India e’ considerata intoccabile, ultima tra gli ultimi a causa di una legge sulle caste, abbolita da anni, ma che e’ ancora profondamente radicata nel vivere quotidiano. Ai nostri occhi questa gente e’ apparsa fiera e dignitosa. Hanno gradito l’entrata esplosiva di tre piccoli clowns nel loro territorio e l’hanno manifestato in svariati modi, da una stretta di mano a un sorriso che non ti toglierai piu’ di dosso. Ci hanno seguito in massa finche’ il flusso di bimbi e adulti in festa e’ arrivato alla piccola galleria d’arte che ci ospitava. Abbiamo rappresentato il nostro "Piccolo circo delle carabattole" e qui, piu’ di ogni altra volta, ci siamo resi conto di quante barriere si possono abbattere con la magia del Teatro e la forza dell’Amore.

Addesso siamo nuovamente tra in nostri bambini di Goa. Manca poco piu’ di una settimana allo spettacolo finale e non c’e’ tempo da perdere! I ragazzi ci credono e si vede. Durante la nostra assenza si sono allenati con i trampoli, con i fazzoletti, le palline e l’acrobatica. Sono davvero bravi.

Duecento piccoli grandi artisti con la voglia di entrare in scena e dare il meglio di se per far si, che questo viaggio dell’arte, rimanga nel cuore di tutti coloro che ne hanno fatto parte.

 

Pune

 

Una forza misteriosa mi lega all’India. Ricevo da Barbara lettere incredibili come questa e la voglio condividere con voi:
"Pensa che alcuni amici indiani entravano per la prima volta in uno slum. Inizialmente erano titubanti, ma oramai la nostra forza clownesca era irrefrenabile e ci siamo portati dietro anche coloro che non l’avrebbero mai fatto, chissà se per casta o per paura o per diffidenza…

Io so solo che una volta entrati eravamo un tutt’uno di sorrisi di scherzi di strette di mano e più nessuna differenza esisteva. Matteo, molto bravo nel suo ruolo di dolce clown burlone, ha conquistato i cuori di molti: abbracciava le persone e quante ma quante strette di mano! Io sono corsa per gioco dietro a una bimba fino ad entrare in casa sua, una piccola stanza dove c’era tutto e che pulizia… 

Lungo i vicoletti larghi appena un metro a volte si camminava a volte si correva inseguiti da una carovana piena di bimbi tutti col sorriso che arrivava alle orecchie, abbiamo anche interrotto una partita a carte, un cerchio a terra di adulti esclusivamente maschi, e per un attimo mi son detta: ahi ahi! invece  anche qui c’e’ stata la più completa accettazione.

Salendo delle strettissime scalette abbiamo finto di andare a trovare la famiglia amica per poi fermarci sul mini pianerottolo ad invadere di bolle di sapone i bimbi che di sotto facevano a gara per prenderle. E gioia gioia gioia! Avremmo fatto in tutto venti minuti così, poi abbiamo trascinato la carovana,  fermando il traffico, a teatro e cioe’ all’uscita della galleria d’arte della zona. Cinquanta metri in tutto.

Siamo riusciti a fare "Il piccolo circo delle carabattole", c’erano bambini ragazzi mamme papa’ ovunque anche seduti sui muri di cinta, aggrappati alla rete, ovunque occhi felici. Lo spettacolo ha avuto un successone e tutti alla fine sono venuti a salutarci. Per quanto riguarda i figli delle
prostitute le poche notizie che ho sono queste: vivono tutti in un quartiere e fanno anche la scuola separata dagli altri bimbi. Qui l’ignoranza e i pregiudizi sono forti. La responsabile del Centro ha detto una bella cosa che forse ti ho gia’ scritto: "Noi non possiamo fare niente per cambiare la loro vita ma se per qualche secondo facciamo dimenticare il loro vissuto abbiamo gia’ fatto tanto". Ci siamo riusciti per piu’ di un’ora.

Sonia e’ gia’ affascinata da tutto, ed e’ gia’ tanto quello che ha vissuto in questi soli pochi giorni. Ci manchi ed e’ un vero peccato che tu non sia qui, ma come dice Tanu meglio esserci state anche per poco che per niente. Se sono riuscita a trasmetterti qualcosa… purtroppo non so spedire le foto ma sono bellissime. Mi hanno colpito anche gli uomini e le donne che si avvicinavano con questo sguardo particolare, vissuto ma fiero e contento e ci stringevano la mano come saluto di benvenuto e qui mi son anche detta: "finalmente qualcuno che sa sostenere lo sguardo quando ti stringe la mano", qui le parole non occorrevano. Un grande abbraccio sono felice di essere qui, grazie per avermi fatto piangere leggendo il tuo meraviglioso ultimo blog ciao"
Grazie Barbara, comprendo e il mio cuore si riempie di gioia. Brave ragazze, bravi ragazzi, sono fiera di voi. Sara