Servizio tv e animazione a Vitomirica

Il servizio tv di Dukagjini Kosovë Pejë sullo spettacolo andato in scena mercoledì 24 ottobre 2012 alle ore 16 presso il cinema di Peja.

Ieri abbiamo svolto una piccola animazione presso l’unico centro di sostegno ai disabili di Peja.

Animazione al centro per disabili Mitovirica Kosovo 2

Animazione al centro per disabili Mitovirica Kosovo

I film del laboratorio di video

Questi sono i film prodotti da sei allievi nell’ambito del laboratorio video nei giorni 18-19-22-23 ottobre 2012. Se considerate che abbiamo realizzato due ore di riprese, abbiamo lavorato sull’idea prima e avuto in totale la disponibilità di circa 8 ore di corso… ne sono estremamente soddisfatta. Nessuno si è risparmiato, ha dato fondo alle proprie capacità immaginative, ha sperimentato, ha utilizzato quel che di buono c’è… scoprendo anche che si può improvvisare una colonna sonora artigianale in quattro e quattr’otto per rendere il proprio video completamente originale…

Happy children
Questo gruppo si è concentrato sull’esperienza teatrale dei bambini di 7 Shtatori, quartiere multietnico di Peja.

The Explore
Un racconto poetico sul tema del viaggio.

Peja on my mind
Besa racconta la città di Peja, la situazione dei giovani, le speranze per il futuro.

OFFICINA DEL SORRISO 2009 – FOTOGRAFIA 1

 

 

Paola scrive:

“I partecipanti usano semplici macchine fotografiche compatte a pellicola. Obiettivo del corso: avvicinare i partecipanti a una nuova forma di espressione e narrazione che e’ la fotografia. Incoraggiare i ragazzi ad esprimere sè stessi in modo libero e creativo attraverso l’immagine. Trovare una propria forma di racconto usando la forza dell’ immagine, che non ha limiti ed e’ universale come linguaggio.
Metodologia di insegnamento: gruppo di 12 ragazzi/ne. Si introduce inizialmente il concetto di fotografia, i vari tipi di fotografia e il suo uso. Si spiegano le basi tecniche e compositive della fotografia, supportando il tutto con diagrammi e immagine a slide show proiettate. Esercizi pratici spezzano e alleggeriscono  le fasi piu’ tecniche e intensive del workshop. Il primo esercizio fotografico di casa sara’ una serie di ritratti di famiglia. Dopo 5 lezioni si inizia a realizzare la prima uscita fotografica di gruppo all’ interno dello slum, accompagnati dai tutor del Centro El Shaddai. L’assegnazione di temi fotografici ben specifici aiuta i ns. piccoli fotografi a focalizzare i soggetti da ritrarre. I successivi due incontri serviranno a analizzare, discutere e valorizzare le immagini dei ragazzi con gli stessi ragazzi, facendolo a coppia o a piccoli gruppi si facilita la interazione ed espressione dei propri punti di vista a tutti i partecipanti. Ci saranno altre uscite fotografiche, diciamo almeno 2, ma l’ intenzione e’ quella di lasciare lavorare piu’ liberamente possibile, e in modo autonomo senza accompagnamento, i ragazzi,nello slum.
Le ultime due lezioni serviranno per selezionare insieme agli autori le immagini per la mostra finale, e stendere i testi accompagnatori per le foto, che dovrebbero essere realizzati in modo spontaneo e personale dai ragazzini.

Il ns. workshop sta andando bene, i ragazzi sono sempre molto presenti, partecipano e si entusiasmano, e nonostante alcune sedute abbastanza tecniche e ripetitive sulla composizione nella fotografia per esempio, non ce’ uno che molla, che si annoia o che vuole andare a casa prima. E le macchinette fotografiche vengono tenute in mano oppure appoggiati in terra vicino ai vari “proprietari”come dei piccoli preziosi tesori.
Sono felice, abbiamo fatto un altro passo in avanti per quanto riguarda la conduzione del workshop rispetto alla Palestina…..e io mi sono affezionata a tutti quei piccoli e dolci musetti.”

OFFICINA DEL SORRISO 2009 – MONOCICLO 1

Gianni scrive:

“Ciao bella gente!
Questo corso è iniziato non troppo bene, abbiamo avuto un sacco di problemi per gli spazi, normalmente in Italia ho sempre insegnato in palestra o comunque in un campo con superficie piatta. In india le cose sono ben diverse ma pure i ragazzi non sono da meno. In otto giorni sono riusciti in qualcosa che pure io stento a credere, in otto giorni sono stati capaci di andare da soli su un terreno che è veramente inadeguato. L’impegno e la determinazione è la caratteristica che accomuna questi ragazzi.
Voglio ricordare i loro nomi, i primi due sono due ragazze ( Munni, Poornima, Uday, Akshay, Sharukh, Venkat, Ramesh, Rahul, Sandeep, Shekhar, Krish )
Ora inizia la vera impresa, preparare una dimostrazione in pochi giorni, speriamo che il mio inglese mi sostenga abbastanza per riuscire in tutto questo. Aspetto suggerimenti.
Un saluto a tutti.”

Gianni )–o